WELLNESS-NEWS! Sand therapy: la sabbia, un elemento prezioso per il nostro benessere!

Dic 03 2012

WELLNESS-NEWS! Sand therapy: la sabbia, un elemento prezioso per il nostro benessere!

Sand therapy: la sabbia, un elemento prezioso per il nostro benessere! 

 

Le origini della Sand Therapy (in italiano «Cura mediante la sabbia») sono antichissime: la storiografia rivela che già Greci e Romani trattavano i reumatismi immergendo il corpo del paziente, dal torace ai piedi, nella sabbia calda. Ma le sabbiature sono un toccasana per molte altre patologie, a condizione che il trattamento sia preceduto da un’accurata visita medica che stabilisca eventuali controindicazioni: questo tipo di cura è, infatti, sconsigliato a nefropatici, diabetici, cardiopatici, ipertesi e ipotesi, ipertiroidei, a chi soffre di vene varicose, ai bambini piccoli, alle donne in gravidanza.

La sabbia 
La struttura a granelli e la sua origine minerale rendono la sabbia un materiale dalle spiccate proprietà terapeutiche. Essa è il prodotto della lenta e costante erosione delle rocce per azione degli agenti atmosferici e dell’acqua marina. Tra i granelli, che hanno una forma irregolare e una dimensione compresa tra 0,5 e 2 millimetri, si trovano, quindi, sedimenti di tante qualità di roccia, dal quarzo, al silicio, al calcare, oltre ai residui dei sali minerali presenti nell’acqua del mare, come il cloruro di sodio, il magnesio, il potassio, lo iodio, il cloro e il calcio, che penetrano nell’organismo per osmosi. È il motivo per cui quando si parla di sabbiature (o psammatoterapia) si fa riferimento a una terapia “multifunzionale” che all’effetto benefico del calore unisce quello dei sali. La sabbia viene raccolta direttamente dalle spiagge o sui fondali marini a diversi chilometri dalla costa. In quest’ultimo caso subisce procedimenti di asciugatura prima di essere portata alla temperatura desiderata: in genere si utilizza sabbia molto calda (tra i 48° e i 60°) che però, grazie alle sue caratteristiche, non scotta e rilascia calore molto gradualmente permettendo ai pori della pelle di assorbire calore senza incorrere in eccessivi sbalzi termici. Il tempo medio di una seduta oscilla tra i 20 e i 40 minuti a seconda del tipo di sabbia utilizzata; segue, poi, un periodo di reazione in locali adatti. Solitamente si prescrive un ciclo di circa 15 sabbiature consecutive. La psammatoterapia viene generalmente praticata presso istituti talassoterapicii: qui i benefici dei trattamenti di tipo termale (cioè le sabbiature e i bagni in acqua marina) si associano ai vantaggi climatici e ambientali che caratterizzano le località marine. Il più adatto è il clima mediterraneo, per le sue caratteristiche di stabilità termica e i livelli medi di umidità e pressione atmosferica. Trattandosi di una metodica che sfrutta il calore del sole, può essere effettuata unicamente durante i mesi caldi dell’estate, solitamente da metà giugno alla fine di agosto. Le sabbiature costituiscono spesso una fase di un processo terapeutico più complesso che prevede anche balneoterapia in acqua di mare e altre terapie specifiche.

Gli scopi terapeutici 
La sabbia, soprattutto se è fine e con un alto grado di assorbimento del calore, migliora le manifestazioni e i sintomi di reumatismi e artrosi. Ma aiuta anche il consolidamento delle fratture, accelera la guarigione da lussazioni e distorsioni, allevia malattie della pelle e allergiche, interviene sulle infiammazioni respiratorie, contrasta l’osteoporosi.

Come si svolge una seduta 
In genere una seduta di psammatoterapia segue passaggi standard. Il trattamento vero e proprio è preceduto da una doccia di acqua marina per preparare il corpo alla sabbiatura. Successivamente il paziente, in posizione supina, viene immerso nella sabbia, fino al torace, in una buca profonda circa 20-30 cm e ampia 2 mq. Solitamente la seduta viene effettuata tra le 11 e le 16, quando il sole è più forte e il beneficio maggiore. La fase di reazione si svolge in una stanza riscaldata, dove il paziente riposa coperto da lenzuola pesanti e suda in abbondanza. Infine è prevista la fase di recupero che consiste che consiste in doccia e rilassamento.

 

La sabbia alleato di bellezza 
Oltre che per le sue numerose attività terapeutiche, la sabbia è utilizzata anche come efficace strumento di bellezza: 

  • Scrub: la sua struttura a granelli la rende adatta per la formulazione di scrub in grado di eliminare le cellule morte e levigare la pelle. Per sfruttarne l’effetto esfoliante viene spesso miscelata ad altri ingredienti naturali, come il miele, in modo da formare una crema morbida che non irriti o graffi l’epidermide. 
  • Fanghi: i sedimenti minerali e i sali di cui è composta la sabbia a contatto con la pelle sono in grado di esercitare un’azione drenante e anti-gonfiore che, insieme all’effetto termico, è particolarmente utile in caso di cellulite e ritenzione idrica. In questo caso la sabbia viene miscelata con acqua marina fino a raggiungere una consistenza simile a quella dei fanghi. 
  • Impacchi: sono utili per migliorare la circolazione delle gambe poiché aiutano a eliminare i liquidi in eccesso sgonfiando cosce e caviglie; queste vengono ricoperte con un cumulo abbondante e compatto di sabbia calda e asciutta di almeno 7-10 centimetri, per circa 30 minuti. Si realizza così una sorta di “impacco di calore” che richiama sangue alle estremità inferiori riattivando la microcircolazione e stimolando la dilatazione dei vasi. In questo modo vengono irrorate anche le zone dove il sangue, non riuscendo a circolare correttamente, ristagna e rilascia fra i tessuti liquidi e tossine.

 

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Fonte by benessere.com

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