La sauna finlandese si è diffusa in Europa e negli Stati Uniti nel secondo dopoguerra. E’ un trattamento di origini molto antiche; pare infatti che negli insediamenti aztechi, le donne partorissero in una sorta di capanna “sudatoria”, così da poter beneficiare del calore lenitivo e rilassante per alleggerire le doglie. Accanto alle proprietà terapeutiche, per molti popoli, tra cui gli indiani sioux, il bagno di sudore rappresentava anche una funzione di purificazione.
Nonostante, la gente sia generalmente a conoscenza delle proprietà benefiche della sauna pochi sono coloro che conoscono approfonditamente indicazioni e modalità d’uso della stessa.
Innanzitutto bisogna valutare le proprie condizioni di salute prima di utilizzare questo strumento del benessere. Chi ha problemi cardiaci o della circolazione e/o pressione arteriosa troppo alta/bassa dovrebbe sottoporsi a questa pratica solo dopo un’attenta valutazione del medico. E’ inoltre sconsigliata in caso di:
- Stati Febbrili
- in caso di fenomeni infiammatori cutanei (anche per il rischio di trasmetterli agli altri)
- in presenza di varici
- in gravidanza
- durante il ciclo mestruale (per l’effetto di vasodilatazione e riduzione della viscosità del sangue, si corre il rischio di emorragia)
- durante l’età dello sviluppo (le interferenze di qualunque tipo su un organismo in fase di sviluppo e modificazione possono essere negative).
La sauna è molto efficace nella diminuzione di ansia e stress quotidiani. Il suo effetto rilassante sulla muscolatura e la sua azione antidolorifica (ottenuta riducendo la sensibilità al dolore) sono un toccasana per corpo e spirito. E’ indicata anche per chi fa sport in quanto permette un recupero più rapido (velocizzando lo smaltimento delle tossine e dell’acido lattico), causa un effetto sedativo sul sistema nervoso e migliora la circolazione periferica.
In caso di patologie localizzate (traumi muscolari e/o osteoarticolari) può essere indicata in virtù del suo effetto decontratturante sulla muscolatura e per l’aumento del metabolismo, che accelera lo smaltimento dei cataboliti tossici che si formano nelle strutture interessate dal trauma; importante poi l’effetto lenitivo a livello dei recettori del dolore.
Tutti questi effetti positivi possono essere massimizzati adottando alcuni accorgimenti:
- ENTRARE BAGNATI : È buona regola fare una doccia a temperatura ambiente per “aprire” i pori e rilassarsi; entrare poi bagnati per qualche minuto nella sauna, uscire nuovamente per fare un’altra doccia più fredda, quindi rientrare nella sauna stessa.
- NON ABUSARNE: non superare i 15-20 minuti e comunque di adattarsi con gradualità, iniziando con tempi più brevi, per evitare disturbi della pressione arteriosa.
- MANGIARE PRIMA DELLA SAUNA: Non bisogna entrare in sauna a stomaco vuoto, ma ci si deve accontentare di uno spuntino leggero: yogurt e frutta vanno bene.
- BERE TANTO PRIMA E DURANTE LA SAUNA: È fondamentale reintegrare i liquidi ed i sali minerali persi con il sudore. Meglio comunque evitare le bevande zuccherate, stimolanti e, soprattutto, alcoliche sia prima che durante e dopo la sauna. Sono invece indicate tisane, succhi di frutta e di verdura.
- NON USCIRE RAPIDAMENTE: E’ consigliabile uscire lentamente e restare poi sdraiati per qualche minuto. In questo modo si dà modo alla pressione di tornare alla normalità e si gode a pieno l’effetto rilassante della sauna.
La sauna finlandese è soltanto una dei tanti volti del welness. Per sapere di più su doccie rigeneranti, sauna emozionale e tanti altri percorsi terapeutici e del benessere visitaci sul sito di Vsit Wellness ed iscriviti alla nostra newsletter!
Fonte: besport.org, benessere.com



