WELLNESS-NEWS! Tutti i benefici della fangoterapia, benessere total nature!

Nov 09 2012

WELLNESS-NEWS! Tutti i benefici della fangoterapia, benessere total nature!

La fangoterapia, trattamento di bellezza che fonda le sue origini in tempi antichi, è conosciuta in tutto il mondo come uno dei  metodi più efficace, naturali e salutari che è possibile ottenere applicando sul corpo argilla o fanghi. L’obbiettivo principale è quello di migliorare la corretta funzionalità dell’organismo, della pelle e la cura di determinate patologie.

La fangoterapia è considerata una rimedio molto efficace e naturale da utilizzare ampiamente e senza nessun tipo di controindicazione o rischio per il nostro corpo. Negli ultimi anni ha conquistato un posto di rilievo tra i trattamenti termali ed estetici per via delle sue altissime proprietà e la ricchezza di minerali. Infatti al giorno d’oggi la fangoterapia si utilizza come metodo curativo per problemi di natura cutanea ma non solo… viene impiegato anche per problemi all’apparato muscolare e scheletrico ed è uno dei più pubblicizzati e consigliati trattamenti estetici.

Il trattamento comporta l’applicazione di fanghi e composti argillosi sulla pelle. Questi composti sono costituiti da acqua termale, dalle notevoli qualità terapeutiche e da determinati elementi naturali di origine marina o terrestre, come alghe,micro-alghe sabbia e sostanze argillose. Sostanzialmente perché i composti risultino efficaci devono poter maturare nel tempo così da arricchire ulteriormente le proprietà micro-organiche. Queste sono fondamentali per il nutrimento della pelle e agiscono da principio attivo nel migliorare la bellezza e la salute del nostro corpo. L’origine della componente organica e il tipo di acqua termale, influiscono infatti sul tipo di beneficio che apporta il trattamento.

L’efficacia del fango è data dalla sinergia tra calore, sostanze nutrienti presenti nel composto e massaggio associato all’applicazione del fango. Il composto deve essere applicato ad una temperatura variabile tra i 40 e i 45 gradi. Basandosi sul procedimento di osmosi, i fanghi termali consentono agli impasti di agire direttamente sulla dilatazione dei pori. Per eseguirla nella maniera ottimale occorre tenere a mente delle regole precise e affidarsi alla professionalità di centri specializzati. La durata dell’applicazione non dovrebbe mai oltrepassare i 15-20 minuti con una sola applicazione giornaliera. Dopo l’applicazione, rimosso il fango, si effettua un bagno in acqua normale o minerale alla temperatura di 37-38 °C. In Italia ci sono molti luoghi famosi per le loro cure termali all’interno di appositi stabilimenti o anche alberghi.

Gli effetti della fangoterapia si basano essenzialmente nell’azione di minerali come: ferro, zinco, zolfo, magnesio, manganese e rame insieme ai minerali geologici come: quarzo e silicio. In questo modo, quando il fango si libera dell’acqua, tutti questi elementi si condensano e trasferiscono le loro proprietà curative a chi lo utilizza. In campo curativo la fangoterapia contribuisce a rafforzare e pulire la pelle, e nello stesso tempo aiuta ad eliminare le tossine trattenute grazie soprattutto all’efficace dilatazione dei pori e all’effetto elasticizzate prodotto dai fanghi. Agisce anche nel processo di eliminazione del grasso corporale grazie alla pulizia in profondità della pelle e all’assorbimento attraverso i pori. Migliora e stimola la circolazione sanguigna, tonificando e rigenerando la pelle. Possiede proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti, rinfrescanti, calmanti e assorbenti. Naturalmente, grazie a queste caratteristiche, la fangoterapia viene impiegata anche per alleviare patologie come: reumatismo articolare, infiammazione delle articolazioni, dolori muscolari, ulcera, ascessi, pustole, artrite, bruciature e stiramenti.Chi le usa per fini estetici troverà notevole giovamento per quanto riguarda l’invecchiamento, la flaccidezza dell’addome e contro la perdita di capelli.

Per godere dei benefici dei fanghi termali in totale sicurezza però è tuttavia consigliato e indispensabile verificare se esistano alcune controindicazioni che potrebbero rendere pericoloso l’utilizzo della fangoterapia. Si parla soprattutto di insufficienza cardiaca, insufficienza renale ed epatica gravi, le vascolopatie cerebrali o periferiche gravi, la patologia tumorale maligna, le fasi acute di patologie infiammatorie, l’ipertiroidismo, l’epilessia e la TBC.  Anche nelle gravidanza, nel periodo d’allattamento e nei  primi giorni del ciclo mestruale si evitano le fangoterapie.

 

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Fonti by www.hotelbenessere.it

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